Griffone di Bruxelles, Griffone Belga e Piccolo Brabantino appartengono al gruppo 9 FCI dei cani da compagnia, sezione “piccoli cani belgi”. Hanno la stessa struttura, lo stesso carattere e lo stesso peso, tra 3,5 e 6 kg: a distinguerli sono soltanto il tipo di pelo e il colore del mantello.
Griffone di Bruxelles
Chiamato anche griffoncino di Bruxelles, è il griffone a pelo duro più conosciuto in Italia. Il mantello è ruvido, di colore rossiccio, dalle tonalità dell’oro al rosso cervo, con la tipica barba e i baffi.
Griffone Belga
Ha lo stesso pelo duro e la stessa barba del Griffone di Bruxelles, ma il mantello è nero oppure nero focato. È meno diffuso, quindi più raro in Italia. Non esiste un Griffone Belga “nano”: tutte e tre le varietà sono già cani di taglia toy, con lo stesso standard di peso. Leggi la scheda completa del Griffone Belga.
Piccolo Brabantino
Ha pelo corto e liscio, senza barba, nei colori rosso, nero e nero focato. Il cane è lo stesso: cambiano solo tipo e colore del mantello. Leggi la scheda completa del Piccolo Brabantino.
Negli Stati Uniti e in Inghilterra le tre varietà formano un’unica razza, il Brussels Griffon, e gareggiano insieme in esposizione. In Europa sono giudicate separatamente, solo per facilitare la valutazione nel ring: a parte il mantello, lo standard di razza non riconosce differenze.
Le tre varietà possono essere accoppiate tra loro, e nella stessa cucciolata possono nascere fratelli con pelo e colori diversi, iscritti a varietà diverse: è del tutto normale. Gli accoppiamenti tra varietà richiedono il nulla osta del club di razza, che serve a monitorarne la genetica.
Le origini: dallo Smousje ai Griffoni di oggi
Tutte e tre le varietà discendono dallo Smousje, un piccolo cane a pelo ruvido diffuso nei dintorni di Bruxelles secoli fa. Si ritiene che il cagnolino del celebre Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck sia proprio uno Smousje.
Come lo Schnauzer, era un cane da scuderia: piccolo ma prezioso, cacciava i topi e faceva la guardia a carrozze e cavalli. Nell’Ottocento al ceppo originario si aggiunse il sangue del Carlino, da cui deriva il pelo corto del Piccolo Brabantino, e del King Charles Spaniel.
Il carattere del Griffone: un piccolo grande cane
Il Griffone di oggi è vigile, attento e devoto al suo padrone: lo segue ovunque e sa comportarsi bene in ogni situazione. Il suo desiderio è renderci felici, e tutto il suo comportamento ruota intorno a questo.
È allegro ma mai invadente o nervoso, robusto e ben costruito, curioso e intraprendente. Non è un “cane da borsetta”: ama stare in braccio e sul divano, ma ha bisogno di passeggiate all’aperto e di nuove esperienze.
Riesce bene in obedience, agility, dog dance e ricerca olfattiva, ed è un compagno generoso negli interventi di pet therapy.
È un cane per tutta la famiglia: paziente con i bambini, di conforto e allegria per gli anziani, ottimo compagno in passeggiata, a fare shopping e in viaggio, in auto, treno, aereo o barca. In albergo e al ristorante non disturba.
Un cane ideale? Sì, se siete pronti a conoscere e rispettare la sua personalità.
Vi ama così tanto che soffre se resta solo a lungo: preferisce stare ai vostri piedi piuttosto che da solo in giardino. Da questo affetto nasce anche un grande coraggio, quindi tocca a voi evitare che si cacci nei guai.
Non ha uno stomaco delicato, ma per mantenerlo in salute serve un’alimentazione di ottima qualità.
Cura del mantello: lo stripping del Griffone a pelo duro
I Griffoni a pelo duro non perdono il pelo morto e la spazzola da sola non basta: il mantello va curato con lo stripping, cioè la rimozione manuale del pelo vecchio, in media ogni due mesi. Si può imparare a farlo da soli, ma è meglio farsi insegnare da un toelettatore esperto. Tutti i dettagli nella nostra guida al griffone a pelo duro.
Il Piccolo Brabantino, invece, fa la muta due volte l’anno: come gestirla lo trovi nella sua scheda.
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