Quando si parla di griffone a pelo duro si intendono due delle tre varietà dei piccoli cani belgi: il Griffone di Bruxelles e il Griffone Belga. Hanno un mantello ruvido, con barba e baffi, che va curato in modo diverso da quello di un cane a pelo corto o lungo. In questa guida vediamo come riconoscerli, come cambia il pelo dal cucciolo all’adulto e come si mantiene il mantello in ordine con lo stripping.
Quali griffoni hanno il pelo duro
La famiglia dei Griffoni belgi comprende tre varietà, che lo standard FCI considera razze distinte solo per il tipo e il colore del mantello. Struttura, carattere e peso, tra 3,5 e 6 kg, sono gli stessi.
- Griffone di Bruxelles: pelo duro, colore rossiccio, dalle tonalità dell’oro al rosso cervo.
- Griffone Belga: pelo duro, colore nero o nero focato.
- Piccolo Brabantino: pelo corto e liscio, senza barba. È l’unica delle tre varietà che non ha il pelo duro. Leggi la scheda del Piccolo Brabantino.
Negli Stati Uniti e in Inghilterra le tre varietà formano un’unica razza, il Brussels Griffon, che comprende sia il pelo ruvido sia il pelo liscio.
Com’è fatto il mantello del griffone a pelo duro
Il mantello del Griffone ha due strati: un pelo di copertura duro e ruvido al tatto, leggermente ispido, e un sottopelo più fitto e morbido. Sul muso il pelo forma la caratteristica barba e i baffi, che danno al Griffone la sua espressione quasi umana.
Un buon mantello duro protegge il cane dall’umidità e dallo sporco, si asciuga in fretta e mantiene la forma. Per questo, nelle esposizioni, la tessitura del pelo è valutata con attenzione quanto il colore.
Il pelo nel cucciolo
Nel cucciolo il pelo è più morbido e corto. La tessitura dura dell’adulto compare con la crescita, insieme alla barba. È normale che un giovane Griffone abbia un mantello irregolare per qualche mese, finché il pelo adulto non sostituisce quello da cucciolo.
Griffoni e cuccioli di varietà diverse nella stessa cucciolata
Le tre varietà possono essere accoppiate tra loro. Per questo, nella stessa cucciolata possono nascere cuccioli a pelo duro e a pelo liscio, rossi e neri: fratelli che appartengono a varietà diverse.
Il griffone a pelo duro perde il pelo?
Molto poco. A differenza dei cani a pelo corto, il Griffone a pelo duro non fa una vera muta: il pelo morto resta attaccato al mantello invece di cadere. È un vantaggio per chi non vuole peli in casa, ma significa che quel pelo va tolto a mano. Se nessuno lo fa, il mantello diventa opaco, si sfibra e perde il colore.
Attenzione però: perdere poco pelo non vuol dire essere anallergici. Nessun cane lo è del tutto, e chi soffre di allergie dovrebbe passare del tempo con un Griffone prima di sceglierlo.

Lo stripping: la cura giusta per il pelo duro
Lo stripping è la rimozione manuale del pelo morto, che si sfila tirandolo nel verso della crescita. Non fa male al cane, perché il pelo maturo si stacca con facilità: si toglie solo quello pronto a cadere, lasciando il pelo nuovo che sta crescendo.
In media il Griffone va sottoposto a stripping ogni due mesi circa, per avere un mantello sempre bello e in ordine. Tra una seduta e l’altra basta una pettinata settimanale, soprattutto su barba e zampe.
Cosa serve
- un coltellino da stripping o semplicemente le dita, per sfilare il pelo morto;
- una pietra da toelettatura, che aiuta la presa sul pelo;
- un pettine a denti fitti per barba e baffi.
Si può fare da soli?
Sì, lo stripping si può imparare. Il consiglio è di farsi insegnare le prime volte da un toelettatore esperto di razze a pelo duro, che mostri come lavorare su testa, corpo e zampe senza rovinare la linea del cane.
Perché non tosare il Griffone
La tosatura con la macchinetta taglia il pelo invece di sfilarlo: il pelo morto resta nella cute e il nuovo cresce più morbido e chiaro. Con il tempo il mantello perde la tessitura dura e il colore tipico, e diventa più difficile da gestire. Se il cane non partecipa alle esposizioni la tosatura non è un problema di salute, ma cambia l’aspetto del Griffone.

Barba e baffi: la cura quotidiana
La barba è il tratto più riconoscibile del Griffone, ma è anche la parte che si sporca di più, con il cibo e l’acqua. Conviene asciugarla e pettinarla dopo i pasti e lavarla quando serve, senza bagnare ogni volta tutto il cane: il bagno frequente ammorbidisce il pelo duro.
Griffone a pelo duro o Piccolo Brabantino?
Se ami la barba e l’aspetto “da folletto” e non ti spaventa lo stripping ogni due mesi, il Griffone a pelo duro fa per te. Se preferisci un mantello che si cura con una spazzolata, guarda il Piccolo Brabantino: stesso carattere, pelo corto e liscio. In entrambi i casi è utile vederli dal vivo prima di scegliere.
Domande frequenti sul griffone a pelo duro
Quali sono i griffoni a pelo duro?
Il Griffone di Bruxelles, di colore rossiccio, e il Griffone Belga, nero o nero focato. La terza varietà, il Piccolo Brabantino, ha invece pelo corto e liscio.
Ogni quanto si fa lo stripping al Griffone?
In media ogni due mesi circa. Tra una seduta e l’altra basta pettinarlo una volta alla settimana, soprattutto barba e zampe.
Il griffone a pelo duro perde il pelo?
Pochissimo, perché il pelo morto resta nel mantello invece di cadere. Per questo va rimosso a mano con lo stripping. Perdere poco pelo non significa però essere anallergico.
Si può tosare un Griffone con la macchinetta?
Si può, ma il pelo ricresce più morbido e chiaro e il mantello perde la tessitura dura tipica della razza. Per mantenere il pelo duro serve lo stripping.
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